Makeup giapponese: stranezze e normalità

Il periodo trascorso in Giappone quest’estate mi ha illuminato su una delle ultime mode riguardanti il makeup: le borse sotto agli occhi.

Ebbene sì, mentre le nostre profumerie strabordano di prodotti che millantano capacità al limite del divino per eliminarle o nasconderle, in Giappone c’è chi le crea artificialmente per apparire più giovane e bella.

Il trend arriva dritto dritto dalla Corea del Sud dove la chirurgia plastica, presumibilmente disponibile a costi più contenuti, sembra essere molto utilizzata; un paese che sforna buoni cosmetici (uno dei pionieri delle BB cream) e che sembra non essere mai a corto di idee quando si tratta di “migliorare” l’aspetto fisico.

A questo proposito vorrei aprire una parentesi su un’altra moda recente che riguarda la chirurgia plastica coreana: il sorriso permanente. Sostanzialmente si tratta di un intervento che permette di alzare i lati delle labbra per conferire un aspetto più…gioioso? rassicurante?; alzando in modo estremo gli angoli, però, si può anche ottenere un effetto meno naturale e un filino più raccapricciante.

Fonte: www.dailymail.co.uk

Torniamo nei ranghi e continuiamo a parlare di queste benedette borsette sotto agli occhi. Fortunatamente per crearle non è indispensabile rivolgersi al chirurgo plastico ma esistono ben altri due metodi infallibili per sfoggiare un look giovane e fresco da discotecara in pieno hangover: dei comodissimi adesivi, oppure degli illuminanti.

Andiamo con ordine.

L’adesivo:

Fonte: beautystat.com

L’adesivo in realtà non è nulla di nuovo. In Giappone si trovano ovunque (e intendo davvero in ogni dove) delle striscette adesive molto simili che, applicate nella piega della palpebra mobile, rendono l’occhio molto più grande. Per ottenere un effetto davvero naturalissimo, poi, molte giovani giapponesi abbinano all’occhio artificialmente aperto capelli ossigenati, ciglia finte e lenti a contatto colorate.

L’ombreggiatura:

Fonte: japonesquetrends.blogspot.it

Ricalcando le tecniche del contouring è possibile ricreare il chiaro-scuro dato dalle borse, illuminando la zona del rigonfiamento e scurendo quella sottostante in modo da conferire tridimensionalità.

A questo scopo esistono matite, eyeliner, prodotti in polvere (praticamente degli illuminanti) in grado di creare il cosiddetto “tears tank”, ovvero quella sacchetta sotto gli occhi che raccoglierà le lacrime che sgorgheranno inarrestabili quando la moda passerà e riguardando le tue foto ti renderai conto che l’effetto “non dormo da sei giorni” non ti donava poi così tanto.

Il mondo del makeup giapponese è, dunque, pieno di diavolerie; è incredibile la quantità di lenti colorate vendute nei negozi, dai colori più particolari agli effetti assolutamente naturali, e di ciglia finte, anch’esse di vari stili, colori, prezzi. Il mito della semplicità del trucco giapponese, fatto principalmente di una grande cura per l’aspetto della pelle e di uno scarso utilizzo di colori vistosi, cade quando consideriamo i nuovi trend seguiti da molte, non tutte, giovani ragazze. Lo scopo generale sembra quello di staccarsi dall’immagine tipicamente giapponese e distinguersi attraverso capelli mossi e colorati, occhi grandi, ciglia lunghissime e iridi non più corvine.

A voi piacciono queste borse sotto agli occhi?

Io trovo che esista un modo ancora più facile per ottenere il look: gli assurdi ritmi lavorativi giapponesi. Dopo 12 ore filate in ufficio essere al passo con la moda del momento sarà fin troppo facile.


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