Elettroencefalogramma piatto

Quando decidi di sconnettere il cervello per un po’.

Sono passati quasi due mesi da quel felice giorno in cui la mia carriera universitaria ha visto la propria fine.

Il giorno della mia laurea il panico più totale ha lasciato spazio ad una loquacità che non credevo possibile, ho visto un’altra me stessa vomitare quella marea di informazioni collezionate durante il lungo periodo di studio e scrittura della tesi.

E poi puff!

Una dichiarazione ufficiale, una firma, qualche stretta di mano, ed ecco la trasformazione da studentessa disorganizzata a disoccupata disorientata. Come una farfalla che diventa bruco.

Le notti sui libri il giorno prima di un esame, le infinite serate alcoliche, i passi affrettati di una ritardataria cronica per arrivare a lezione, l’assurda burocrazia, le sigarette, tante sigarette…puff.

Eppure la nostalgia è poca; dopo anni di nozioni da imparare e regole da rispettare ho avuto la possibilità di produrre qualcosa di mio e ne sono soddisfatta.

E ora, elettroencefalogramma piatto.

Mi sto godendo una meritata pausa, ho festeggiato con un piccolo viaggio a Londra e adesso, tra il corso di canto ed i lavori di casa, fingo di cercare lavoro.

Laurea

Bitch, please.


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